Hitachi Rail investe in Calabria per realizzare i treni del futuro. La divisione italiana del colosso giapponese ha siglato un accordo con il ministero dello Sviluppo economico e Regione Calabria per investire in un piano industriale che farà dello stabilimento locale un centro di ricerca e sviluppo nazionale, orientato all’industria 4.0.

La fabbrica di Reggio Calabria diventerà l’epicentro delle innovazioni di Hitachi per il mercato ferroviario europeo. Il gruppo ha realizzato il nuovissimo Frecciarossa1000, i futuri treni Rock e Pop per Trenitalia, i tram Sirio. Il colosso fornisce convogli per i treni suburbani europei e per tram e metropolitane negli Stati Uniti. Il tutto assemblato in fabbriche digitali 4.0, come si legge nella nota dell’accordo. “Le principali innovazioni del prodotto riguardano la maggior qualità del viaggio per i passeggeri, la sicurezza, l’affidabilità, la disponibilità dei treni e il risparmio energetico“.

Gli investimenti industriali per lo stabilimento di Reggio Calabria hanno un valore complessivo di 16 milioni di euro e prevedono, tra gli altri, l’ampliamento della sale prove veicoli e l’installazione di nuovi robot per incrementare i livelli qualitativi dei processi speciali“, scrive il ministero.

In questo modo Hitachi conta di aumentare la capacità produttiva, innovare le tecnologie industriali e implementare il processo di trasformazione digitale.

L’accordo di sviluppo firmato oggi è un importante passo per alimentare un processo virtuoso di attrazione degli investimenti e il consolidamento di realtà già esistenti in Calabria” ha commentato il ministro Carlo Calenda.

Per il presidente della Regione, Mario Oliverio, l’accordo con Hitachi costituisce un punto centrale della nuova politica industriale della Calabria.

L’intesa con il colosso giapponese avrà anche riflessi in termini occupazionali. Come scrive il ministero, “l’accordo di sviluppo con Hitachi non solo mette in sicurezza l’occupazione esistente nello stabilimento di Reggio, tramite il potenziamento e quindi le nuove commesse, ma permette di aumentare gli addetti a tempo indeterminato, portando l’occupazione complessiva a circa 500 unità“.

FONTE: WIRED

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