La leggenda metropolitana del sangue di maiale nella Nutella

Circola online da oltre dieci anni, con tesi leggermente diverse, la storia dell’utilizzo di uno o più ingredienti segreti nella formulazione della Nutella. No, non stiamo parlando del chiacchieratissimo olio di palma, ma di presunti prodotti di derivazione animale, soprattutto sangue e ossa, peraltro ricavati con tecniche eticamente discutibili.

Si tratta, in tutti i casi, di leggende metropolitane prive di riscontro, tanto dal punto di vista laboratoriale quanto scientifico. Il tema, che continua a comparire periodicamente nelle discussioni sui social, viene spesso affrontato con insinuazioni e accuse più o meno vaghe, tanto che è impossibile realizzare un vero debunking.

Nutella al maiale?
Secondo una delle tesi più ricorrenti online, gli ingredienti incriminati sarebbero spacciati per aromi. In una discussione del 2012, ad esempio, si sostiene che tra gli aromi “vi è una polvere ricavata dalle ossa di animali, soprattutto maiali e cavalli, che vengono tritate per ottenere l’aroma desiderato”.

L’altra ipotesi frequente è che la crema spalmabile Ferrero sarebbe (segretamente) arricchita con una sorta di sanguinaccio dolce aromatizzato con sangue fresco di maiale, come dimostrerebbe il “caratteristico retrogusto acidulo”. In alternativa, a volte viene citata anche la pelle animale, soprattutto di suini ed equini.

Il motivo dell’aggiunta di questi ingredienti, secondo le tesi complottiste, sarebbe duplice: da un lato modificare il sapore della Nutella, rendendola più gustosa e di fatto irriproducibile, dall’altro alterare la viscosità della crema, sfruttando le proprietà delle piastrine contenute nel sangue e delle altre cellule specializzatedella pelle o delle ossa.

Terrorismo sanitario
Come è facile immaginare, la prima conseguenza di queste aggiunte occulte sarebbe la compromissione della sicurezza alimentare della Nutella. Oltre al fatto che l’utilizzo di componenti animali come sangue e ossa renderebbe il prodotto inadatto al consumo da parte di chi è vegetariano, sono stati sollevati dubbi sulla salubrità di una crema arricchita con presunti resti di animali morti. Ci sarebbe il rischio, sempre secondo i sostenitori di queste tesi strampalate, di sviluppare infezioni batteriche, oltre che di essere contagiati (?) dalle malattie che hanno causato la morte degli animali. Perché, ovviamente, gli ingredienti animali sarebbero stati ricavati dalle carcasse di animali affetti dalle peggiori malattie e perciò non impiegabili in altri usi alimentari.

Tante parole e zero prove
In generale il grande assente della discussione sono i dati. I riferimenti, sempre vaghi, raccontano di presunte “analisi chimiche svolte nel nord Italia”, ma i link apportati come fonti sono stati rimossi o non sono più funzionanti. Una versione estesa della teoria del complotto sostiene, inoltre, che gli stessi ingredienti sarebbero impiegati anche in una lunga lista di dolciumi, dalle caramelle gommose ai biscotti fino ai budini industriali. Peccato che in tutti i casi manchino del tutto evidenze sperimentali o risultati di analisi di laboratorio, così come fonti attendibili che confermerebbero la storia. La fonte più autorevole a disposizione, quasi a indurre una sonora risata, sarebbe un’imprecisata “nipote di un operaio”. Davvero.

Qui su Wired, invece, avevamo raccolto informazioni più precise sulla produzione della crema spalmabile in commercio dal 1964. Di derivati animali (a parte il latte), proprio non se ne era trovata traccia.

Nutella vs sanguinaccio
Nel calderone di pareri espressi online, molte persone raccontano di sostituire artigianalmente la Nutella con un sanguinaccio dolce al cioccolato di preparazione casalinga. Oppure di alternare una crema all’altra “notando una somiglianza di sapori”, probabilmente dovuta a una certa sovrapposizione tra le due liste di ingredienti. Nel caso del sanguinaccio, però, non bisogna dimenticare i possibili rischi sanitari (stavolta veri) derivanti da una preparazione non adeguata. Il motivo? Il sangue del maiale, per il quale infatti in Italia è stata vietata la vendita al pubblico fin dal 1992, per motivi igienici.

Imputare alla Ferrero l’inserimento di nascosto di sangue suino nella ricetta della Nutella, dunque, significa non solo incolpare l’azienda di un’alterazione della ricetta dichiarata in etichetta, ma anche accusarla di violare le leggi italiane.

FONTE: WIRED

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